• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Scuola e precari: 40 anni di attesa per una cattedra e zero esperienza
29 Agosto 2017
Best politik

Scuola e precari: 40 anni di attesa per una cattedra e zero esperienza

Home » Best politik » Scuola e precari: 40 anni di attesa per una cattedra e zero esperienza

Secondo uno studio di Tuttoscuola le Graduatorie ad esaurimento verranno definitivamente smaltite nel 2057, ma bisognerà fare i conti con l’età e l’esigua esperienza dei nuovi docenti

È stato recentemente pubblicato da Tuttoscuola, la più accreditata testata specializzata nel settore scolastico, un dossier tanto dettagliato quanto scoraggiante inerente ai tempi di smaltimento delle graduatorie docenti. Il giornale di Giovanni Vinciguerra ha, infatti, calcolato che per dissipare le Gae (graduatorie ad esaurimento) serviranno ancora 41 anni per la scuola dell’infanzia e 14 anni per la scuola primaria. Una prospettiva surreale considerando che quelle stesse graduatorie furono istituite per la prima volta nel 2007 dall’allora Ministro dell’Istruzione Fioroni, al fine di sostituire le graduatorie permanenti e svuotare così il bacino dei precari generato da una catena di sanatorie che affonda le sue radici nel 1859 con un decreto di Vittorio Emanuele II. L’auspicio era di esaurire le Gae entro 5 anni, ma due anni prima della teorica fine Maria Stella Gelmini, Ministro dell’Istruzione del Governo Berlusconi, ne ipotizzò la chiusura entro 6/7 anni, spostando di fatto l’orizzonte al 2016/2017. Troppo ottimista apparve, forse, Matteo Renzi quando, nel 2014, promise che entro un anno, dunque nel 2015, tutti gli iscritti alle Gae sarebbero stati assunti, ma due anni dopo fu proprio il Ministro dell’Istruzione del mandato renziano ad ammettere l’effettiva necessità di una fase transitoria, prima di arrivare alla loro definitiva soppressione.

Tabella_domande_presentateUn’odissea lunga dieci anni e che non è ancora destinata a concludersi. Secondo le predizioni di Tuttoscuola, infatti, bisognerà aspettare almeno il 2057 prima di vedere le graduatorie ad esaurimento effettivamente esaurite. Quest’arco temperale, tuttavia, verrà inevitabilmente condizionato dal ricambio generazionale in classe: guardando alle regole pensionistiche attuali, nel prossimo decennio lasceranno l’insegnamento quasi 300 mila docenti (il 40% del totale), di cui poco meno della metà nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. I nuovi docenti, dunque, continueranno ad accedere all’insegnamento attraverso i due canali: i concorsi e le Gae. I primi sono aperti sia a coloro che hanno completato la formazione attraverso il percorso più convenzionale (laurea quinquennale in Scienze della Formazione primaria, tirocinio in classe affiancati da tutor e assimilazione di competenze linguistiche di livello B2 e digitali), sia ai diplomati delle vecchie scuole magistrali. Discorso diverso vale per le Graduatorie ad esaurimento, le quali annoverano profili ben più variegati. Si parla, infatti, di docenti con una lunga esperienza sul campo che negli anni hanno garantito il servizio scolastico in condizioni di precarietà e di altri, per la maggior parte entrati in graduatoria attraverso sentenze del Tar o pronunce del Consiglio di Stato, senza una laurea e senza esperienza.

Il problema dell’età e della scarsa, se non nulla, esperienza è stato uno dei focus dell’inchiesta. Prendendo ad esempio solo materne ed elementari, con una media di 42/43 anni di età degli aspiranti maestri, circa 4 su 5 risultano iscritti alle graduatorie «con zero punti di servizio: verosimilmente è da ritenere che non abbiano mai insegnato». Non vi è un futuro più roseo per le scuole primarie dove «Su 5.356 iscritti, risultano con zero punti di servizio ben 4.916 (91,8%): nove su dieci è da ritenere che non abbiano mai insegnato».

Lconcorso docentie percentuali, però, si sa, non giocano a favore dell’Italia che vanta solo il 26% di laureati ‒ penultima in Europa davanti solo alla Romania ‒ fra  i 30 e i 34 anni e che conta 3 docenti su 100, nelle scuole superiori, con meno di 40 anni, contro i 26 di Francia e Germania, i 43 del Belgio e i 46 del Regno Unito.

Francesca Santi

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Redazione VdC

About Redazione VdC

Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata - 29/07/2026
  • F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no - 27/07/2026
  • Vincenzo Gambuzza, pianista catanese, in scena a Leon con due recital solistici - 22/07/2026
  • F1, Antonelli conquista una Spa irriconoscibile: bene la Ferrari - 21/07/2026
  • Costo degli impianti dentali: quali elementi clinici e tecnologici incidono sul trattamento - 13/07/2026
  • precari
  • graduatorie
  • Ministero dell'Istruzione
  • scuola
  • docenti
  • concorsi pubblici
   ← precedente
successivo →   
  • NBA: la carriera da record di Westbrook all’insegna del “Why Not?” NBA: la carriera da record di Westbrook all’insegna del “Why Not?”
    13 Agosto
    Basket
  • Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata
    29 Luglio
    Societas
  • Italia sulle montagne russe: dal caos Pirlo al ritorno di Mancini Italia sulle montagne russe: dal caos Pirlo al ritorno di Mancini
    29 Luglio
    Calcio
  • Perché l’Italia rafforza i requisiti sulla conservazione dei dati dei giocatori Perché l’Italia rafforza i requisiti sulla conservazione dei dati dei giocatori
    28 Luglio
    Sala giochi
  • F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no
    27 Luglio
    Formula 1
  • NBA: LeBron James ai Sixers, l’ennesimo coup de théâtre del Re NBA: LeBron James ai Sixers, l’ennesimo coup de théâtre del Re
    25 Luglio
    Basket
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC