Durante la sua lectio magistralis all’Università di Marsiglia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un duro monito contro alcune delle figure più influenti del panorama internazionale. Senza nominarli direttamente, ha criticato Vladimir Putin per l’invasione dell’Ucraina, Donald Trump per le politiche protezionistiche e Elon Musk per le sue ambizioni di controllo su cyberspazio e spazio extra-atmosferico.
Mattarella ha parlato di “neo-feudatari del Terzo millennio“, evidenziando il rischio che alcuni individui possano esercitare un potere quasi assoluto su beni comuni globali. Ha messo in guardia dal pericolo di concedere “patenti di signoria” a questi “nuovi corsari della modernità“, capaci di minare la sovranità democratica.
Nel suo intervento, Sergio Mattarella ha condannato fermamente la guerra in Ucraina, paragonandola al progetto di dominazione del Terzo Reich in Europa. Secondo il presidente, non si tratta di una semplice competizione tra nazioni, ma di un tentativo di supremazia che mette in pericolo la cooperazione internazionale e i principi democratici. La Storia, ha sottolineato, deve insegnare a evitare gli errori del passato e a contrastare derive autoritarie.
Un altro tema centrale affrontato dal capo dello Stato è stato il ritorno del protezionismo e l’indebolimento delle organizzazioni internazionali. Mattarella ha ricordato il fallimento della Società delle Nazioni, causato anche dalla mancata adesione degli Stati Uniti, evidenziando come fenomeni simili stiano riemergendo oggi. Ha espresso preoccupazione per le decisioni di Trump di ritirare gli Stati Uniti da alcuni organismi internazionali, sottolineando che l’isolamento non porta benefici ai cittadini, ma solo nuove instabilità globali.
Mattarella ha posto l’accento sul ruolo dell’Unione Europea, descrivendola come “uno dei più avanzati progetti di pace e democrazia nella storia“. Secondo il presidente, l’Europa si trova a un bivio e deve dimostrare di essere un punto di riferimento per la pace e la crescita comune. Ha invitato gli interlocutori internazionali a riconoscere il valore di un’Europa forte e coesa, ribadendo che il continente non tradirà mai i principi di libertà e democrazia.
Il discorso si è concluso con un appello a non ripetere gli errori della Storia. Mattarella ha ammonito che chiunque pensi di poter sfidare i valori democratici deve essere consapevole che l’Europa continuerà a difendere con fermezza la libertà e la cooperazione tra i popoli. Un messaggio forte e chiaro rivolto alle nuove generazioni, affinché comprendano l’importanza della memoria storica nel costruire un futuro migliore.
Fonte Foto in Evidenza: Open
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