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Concorso per Notai nella bufera: risultati online con giudizi “inappropriati”
20 Febbraio 2026
Interna

Concorso per Notai nella bufera: risultati online con giudizi “inappropriati”

Home » Best politik » Interna » Concorso per Notai nella bufera: risultati online con giudizi “inappropriati”

Doveva essere il momento più atteso dopo mesi – anni, per la maggior parte – di studio serrato. E invece, per centinaia di aspiranti notai, la pubblicazione dei risultati del concorso si è trasformata in un piccolo terremoto mediatico e istituzionale. In poche ore, un errore tecnico ha acceso dubbi, ironie e soprattutto interrogativi pesanti sulla trasparenza della procedura.

Sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato è comparso per errore un file che non avrebbe mai dovuto diventare pubblico: un documento interno con i nomi dei candidati ammessi e, accanto, annotazioni che nulla avevano a che vedere con il linguaggio formale di un concorso pubblico. Bastati pochi minuti online perché qualcuno lo scaricasse e lo condividesse. Da lì, la diffusione è stata rapidissima.

Un errore che ha del clamoroso: dal “carina” al “fenomeno”

Il file – un foglio Excel che sembrava destinato a uso interno della commissione esaminatrice – riportava, accanto ai nominativi dei candidati che avevano superato la tre giorni di prove scritte nel novembre 2024, una serie di annotazioni di natura sorprendente. Invece di contenere solo dati tecnici o codici anonimi, gli utenti hanno potuto leggere giudizi quali “Secondo Astone Carina“, “Fenomeno“, “Genio?“, “Graziato sul commerciale“, “Garibaldino“, “Secondo Carmelo uomo per me donna“. E persino riferimenti a figure religiose, con tantissimi Santi nominati, o anche la parola “Papa“, associati a singoli candidati. Oppure, altri “giudizi” di difficile comprensione e interpretazione come “Sciopero e cena a enoteca“.

La pubblicazione non autorizzata ha avuto un duplice effetto: da un lato, ha alimentato ironia, sarcasmo e incredulità nelle chat e nei social network, dove utenti definiscono la situazione come “i santi in paradiso“ del concorso. Dall’altro, ha sollevato dubbi molto più seri sulla correttezza e l’imparzialità delle procedure di valutazione che regolano un concorso pubblico di così alto profilo.

Come dovrebbe funzionare il Concorso per Notai

Il Concorso Notarile 2024, indetto dal Ministero della Giustizia, mette in palio circa 400 posti e si articola in prove estremamente tecniche (tra diritto civile, commerciale e tributario), gestite da una commissione composta da docenti universitari, magistrati di alto profilo e notai. I partecipanti superano tre prove scritte che devono garantire l’anonimato assoluto: ogni candidato, nelle prove scritte, deve essere identificato solo tramite un codice, e non tramite nome o altri dati che possano inficiare l’imparzialità della valutazione. Solo i candidati che superano gli scritti accedono alle prove orali che seguono.

Per definizione, quindi, ogni documento che collega i nomi reali a commenti, soprannomi o giudizi di tipo personale stride con i principi cardine delle procedure concorsuali pubbliche italiane, che devono rispettare trasparenza, oggettività e assenza di personalizzazione soggettiva.

Le (reazioni) istituzionali e non solo

Non è tardata ad arrivare la prima forte reazione organizzata. La principale associazione dei consumatori, Codacons, ha reso noto di stare valutando iniziative legali per chiedere l’annullamento del concorso e la ripetizione delle prove scritte, sulla base dell’idea che nel documento divulgato ci sarebbero “elementi sospetti tali da far temere la violazione delle regole nazionali in tema di concorsi“, con possibile violazione dell’anonimato e di criteri di valutazione rigorosi.

In particolare, il Codacons sottolinea che le annotazioni – pur potendo avere significato interno e non ufficiale – “farebbero presumere una violazione dell’obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte”, ponendo l’attenzione sulle conseguenze amministrative e giuridiche che errori del genere possono avere quando ricadono sulla posizione di decine o centinaia di candidati.

Il web e il racconto Social

Sui social e nei gruppi privati dei partecipanti, la diffusione degli screenshot ha prodotto un mix di reazioni. Non sono mancate battute ironiche sui “santi protettori“, con utenti che scherzavano sui nomignoli religiosi associati ai candidati. Ma, anche, espressioni di profonda amarezza, in particolare da parte di chi ha dedicato anni alla preparazione di un concorso tra i più duri nel panorama italiano.

Commenti come “una pietra tombale sulla meritocrazia“. Oppure “dopo il sacrificio, questo smacco“, sono emersi in diversi scambi digitali. L’ironia, seppur diffusa, non ha però oscurato la preoccupazione di molti sulla qualità del processo di pubblicazione online dei documenti ufficiali e sulle possibili conseguenze di una fuga di dati così delicata.

Le implicazioni più ampie

L’episodio solleva questioni che vanno oltre il singolo errore di pubblicazione. In primo luogo, c’è la questione dei controlli interni e dei processi di validazione dei documenti che vengono resi pubblici. Un documento interno non dovrebbe mai essere accessibile accidentalmente senza un controllo di livelli di autorizzazione più stringente. Questo porta a interrogarsi non solo sul caso specifico, ma sulle procedure di gestione dei materiali ufficiali nelle istituzioni pubbliche.

In secondo luogo, l’episodio rischia di alimentare sfiducia non solo tra i partecipanti al concorso notarile, ma anche più in generale nella capacità delle amministrazioni pubbliche italiane di erogare concorsi equi e trasparenti. I concorsi pubblici rappresentano uno dei principali strumenti di accesso al lavoro nel settore pubblico e vengono concepiti come basati su criteri meritocratici rigorosi: qualsiasi percezione di irregolarità – anche se frutto di un errore tecnico e non di un comportamento doloso – può minare la fiducia dei cittadini.

Cosa succede adesso al Concorso per Notai?

Al momento, il Consiglio Nazionale del Notariato non ha rilasciato una comunicazione ufficiale dettagliata che spieghi cosa sia accaduto a livello tecnico o quali misure correttive saranno adottate. È probabile che, nell’arco dei prossimi giorni, il Ministero della Giustizia e gli organismi competenti facciano luce sulla dinamica dell’errore, oltre ad avviare eventuali verifiche interne.

Parallelamente, si attendono i primi ricorsi formali da parte dei candidati e delle associazioni che hanno già preannunciato azioni legali, volte a ripristinare l’integrità del concorso o, in casi estremi, a ottenere l’annullamento delle prove scritte e la ripetizione dell’intera procedura.

La vicenda, destinata a tenere banco nei prossimi giorni, segue la cronaca di altri casi che negli ultimi anni hanno visto concorsi pubblici nel mirino dell’opinione pubblica e dei tribunali amministrativi, ma rappresenta uno dei casi più eclatanti in termini di percezione pubblica e di effetto mediatico legato alla diffusione digitale di contenuti.

Fonte Foto in Evidenza: IlMessaggero.it

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

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