I capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea, con l’eccezione dell’Ungheria, hanno raggiunto un accordo sulle condizioni necessarie per garantire una pace stabile e duratura in Ucraina. Il vertice europeo ha ribadito che qualsiasi negoziato dovrà includere direttamente l’Ucraina, escludendo la possibilità di trattative che neghino il suo ruolo centrale.
Inoltre, la sicurezza dell’Ucraina e quella europea sono strettamente collegate e qualsiasi decisione in merito dovrà necessariamente coinvolgere l’Europa. Qualsiasi cessate il fuoco dovrà inserirsi in un processo mirato a raggiungere una pace globale e definitiva. A questo si aggiunge la necessità di prevedere solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina, così da prevenire future aggressioni. Infine, ogni accordo dovrà rispettare pienamente la sovranità e l’integrità territoriale del Paese.
Nel quadro delle trattative per una pace duratura, l’Unione Europea e i suoi Stati membri si dichiarano pronti a contribuire ulteriormente alle garanzie di sicurezza dell’Ucraina. Tali garanzie dovranno essere in linea con il diritto internazionale e potranno includere strumenti di politica di sicurezza e difesa comune. L’UE collaborerà con l’Ucraina e con partner che condividono gli stessi valori, inclusa la NATO. Il Consiglio europeo ha inoltre riaffermato che qualsiasi sostegno militare e le garanzie di sicurezza per l’Ucraina saranno forniti nel rispetto delle politiche di difesa dei singoli Stati membri e degli interessi di sicurezza dell’intera Unione.
L’UE ha esaminato i progressi sul sostegno militare a Kiev e ha accolto con favore la volontà degli Stati membri di intensificare urgentemente gli aiuti. Le misure previste includono la fornitura di sistemi di difesa aerea, munizioni e missili, l’addestramento delle brigate ucraine e la fornitura di equipaggiamento necessario per le forze armate ucraine. Inoltre, il Consiglio europeo ha evidenziato il ruolo centrale della missione di assistenza militare dell’UE per l’Ucraina e ha invitato a portare avanti rapidamente le iniziative di coordinamento per il sostegno militare, in particolare in sinergia con il G7.
Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha sottolineato come l’UE sia unita sulla questione ucraina anche se l’Ungheria si è isolata dal consenso generale. Lo stesso Costa ha dichiarato che ventisei su ventisette stati membri ritengono che la strada per la pace passi attraverso il rafforzamento della capacità di difesa dell’Ucraina a differenza dell’Ungheria che, scegliendo una posizione differente, si è trovata isolata. Il presidente ha, inoltre, sottolineato che ventisei Paesi uniti hanno un peso maggiore rispetto a uno solo. Con questa decisione, l’UE conferma il proprio impegno a favore della sicurezza dell’Ucraina e della stabilità europea, rafforzando gli aiuti e proseguendo nel percorso per una pace duratura.
Foto Fonte in Evidenza: AGI
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