Oltre 9mila immigrati irregolari saranno inviati a Guantanamo, nel carcere di massima sicurezza. È ufficiale la decisione del presidente statunitense Donald Trump. Nonostante il coprifuoco, diversi gruppi di protesta si sono radunati in città per protestare contro la decisione del governo, rischiando arresti di massa.
Secondo quanto riportato dal Washington Post, tra le migliaia di stranieri che saranno inviati a Guantanamo per decisione di Trump ci sarebbero 800 europei, tra cui diversi italiani.
“Non è certo una dinamica gestita dal Dipartimento di Stato. Non specificherò nessuna nazionalità degli immigrati clandestini“, ha detto la portavoce Tammi Bruce, rifiutando di rivelare l’identità dei deportati. Ha poi precisato: “Non è una novità che trasferiamo gli immigrati illegali che hanno compiuto dei crimini a Guantanamo prima che vengano rimandati nel loro Paese d’origine: non è la destinazione finale”.
Riguardo la possibilità che gli immigrati italiani possano essere deportati a Guantanamo è intervenuto il ministro degli affari esteri Antonio Tajani: “Non vi è possibilità che gli italiani siano trasferiti a Guantanamo, non c’è da allarmarsi. Siamo disponibili a rimpatriare gli irregolari”.
Karen Bass, sindaca di Los Angeles, ha annunciato l’imposizione di un coprifuoco in alcune zone della città per mitigare l’ondata di proteste. Nonostante ciò, i gruppi di protesta non si sono fermati, radunandosi proprio nella zona in cui era stato predisposto il coprifuoco dalle 20 alle 6 del mattino.
Sono state effettuate decine di arresti, scaturiti in quanto i manifestanti non hanno lasciato il “luogo di assembramento illegale”. Lo si legge in un post su X del Dipartimento di polizia di Los Angeles.
“Non permetterò che gli Stati Uniti siano distrutti da migranti illegali e criminali del Terzo Mondo“, ha dichiarato Trump in un intervento a Fort Bragg.
Fonte immagine in evidenza: Reuters
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Nata a Catania nel lontano 2002, la piccola Alice si è sempre distinta per la sua risolutezza e determinazione.
Dopo aver deciso di voler diventare un’archeologa, poi una veterinaria e poi un’insegnante, si iscrive al Liceo Linguistico Lombardo Radice e scopre le sue due grandi passioni: la scrittura e le lingue straniere, che decide di coniugare iscrivendosi alla facoltà di Scienze e Lingue per la Comunicazione.
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