Le forti piogge e le inondazioni hanno causato numerosi disagi nel Sud Italia, con migliaia di interventi dei vigili del fuoco. La Sicilia e la Calabria sono state le regioni più colpite, costrette a fronteggiare situazioni di emergenza.
Sud Italia colpito dal maltempo, tra inondazioni e crolli la situazione è critica.
A Catania, una grande fessura si è aperta sul lungomare a causa di una violenta mareggiata, ma fortunatamente non si sono registrati feriti. A Palermo, è crollato un palazzo disabitato, causando danni nelle strade del quartiere Ballarò. Molti alberi sono stati abbattuti e una frana ha interrotto la provinciale a San Marino delle Scale. A Villagrazia di Carini, il torrente Milioti ha esondato.
A Caltanissetta, un edificio in fase di demolizione è crollato su un’auto, ma fortunatamente senza vittime. La Sicilia è stata colpita da disagi e allagamenti su tutta la sua superficie, con danni alle Isole Eolie che ammontano a milioni di euro.
Nel Nuorese, a “Usulada” nel comune di Lanusei, i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza due capannoni distrutti dal forte vento. Le strutture, utilizzate per ospitare animali e per la mungitura, hanno subìto danni gravi, con la morte di diversi capi di bestiame. Le operazioni di messa in sicurezza sono tuttora in corso per evitare il rischio di altri crolli.
Le autorità lucane, in collaborazione con i consorzi di bonifica e le associazioni di volontariato, stanno monitorando la situazione dei fiumi dopo le intense piogge. L’allerta meteo è arancione per rischio idrogeologico e rossa per il rischio idraulico sul fiume Agri, dove le acque hanno superato il livello di guardia. A Pisticci, il ponte sul Basento è stato chiuso per evitare il pericolo di esondazioni, interrompendo il traffico tra Marconia e la statale 407 Basentana.
Le Eolie sono state pesantemente danneggiate, con le infrastrutture portuali in gravi difficoltà: a Lipari la banchina commerciale è stata distrutta, a Vulcano il nuovo porto ha subito danni ingenti, mentre a Stromboli e Filicudi ampie sezioni delle strutture d’approdo sono state portate via dal mare. A Lipari, è stato necessario l’intervento di una pala meccanica per consentire l’approdo delle navi.
Anche la Calabria ha vissuto situazioni di emergenza, con esondazioni e frane, ma senza danni gravi per la popolazione. Più di 500 interventi sono stati compiuti dai vigili del fuoco, la maggior parte per la rimozione di alberi, pali e cartelloni abbattuti dal vento che ha raggiunto picchi di 100 km/h in alcune zone.
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