Si avvicina sempre di più la festa degli innamorati, festeggiata il 14 Febbraio: San Valentino.
Con la festa alle porte e come da tradizione, le coppie di tutto il mondo iniziano la ricerca per il regalo perfetto per riuscire a dimostrare, con un dono, il sentimento provato per l’altra persona. E, come ogni anno, molte persone decidono di optare per un cucciolo e non è nemmeno così difficile immaginarne il perché. Un cucciolo dal musetto adorabile e dagli occhioni dolci, una piccola palla di pelo da strapazzare e coccolare. A chi, restando in tema, non spunterebbero gli “occhi a cuoricino” e s’innamorerebbe seduta stante?

Tuttavia, le percentuali d’abbandono successive alla festa degli innamorati fanno preoccupare. Infatti, dati certi indicano che, purtroppo, il 70% degli animali regalati per la festa degli innamorati entra in case che non li sanno o vogliono accogliere e sono quindi a rischio abbandono.
Proprio per questo, l’associazione animalista Aidaa lancia un appello a tutti gli innamorati, chiedendo un gesto responsabile: «A volte – spiega l’associazione nell’appello – si regala un animale in maniera inconsapevole e, purtroppo, molti di quelli regalati in occasione della festa di San Valentino finiscono per essere abbandonati. Ai meno sfortunati si aprono le gabbie dei canili, mentre per la maggior parte di essi l’abbandono in strada equivale spesso a morte sicura» – conclude l’associazione.
Prima di regalare un animale a qualcuno, che sia a San Valentino o in un qualsiasi altro giorno dell’anno, bisogna sempre porsi alcune domande. Ad esempio se la casa nella quale verrà tenuto sia accogliente per lui, se gli altri componenti della famiglia siano d’accordo, se ci siano altri animali presenti che potrebbero non accettare un nuovo arrivato. Insomma, sono diverse le variabili che potrebbero far sì che un dono così bello si trasformi nell’ennesimo caso di abbandono.
Abbandonare un animale significa quasi sicuramente condannarlo a morte. Molti finiscono feriti o uccisi dalle auto. Inoltre, diventano loro stessi un pericolo per gli automobilisti che rischiano di avere un incidente cercando di evitarli. Anche i pochi animali abbandonati che sopravvivono avranno una vita fatta di stenti, scarsità di cibo e assenza di cure, per non parlare dell’assenza di affetto.
Gli animali, infatti, sono dotati di una propria sensibilità e sono in grado di percepire il dolore che può derivare dall’abbandono e dalla mancanza di adeguate attenzioni.
Non si tratta di gettare via un oggetto, materiale e inanimato. Non si tratta di disfarsi di un peluche. Si tratta di prendersi la responsabilità necessaria, di avere piena consapevolezza e rispettare un impegno morale. Bisogna essere disposti a donare amore, rispetto, cure e attenzioni a queste creature che meritano di ricevere tutto quell’affetto che sono in grado di dare. Si tratterebbe di donarglielo sempre e non semplicemente per un giorno, qualche settimana o pochi mesi.

Un animale non è un peluche: ha delle esigenze che devono essere rispettate tutti i giorni, a tutte le ore, in tutte le stagioni. Non esiste l’”avere altro da fare”, non esiste il non fare passeggiate perché c’è freddo o sta piovendo, non esiste la noia improvvisa o immotivata. L’abbandono degli animali è troppe volte conseguenza di mancata informazione su cosa vuol dire avere a che fare un essere vivente che ha il suo carattere e delle necessità. Troppo spesso non vi è una reale presa di coscienza di tutti i “sacrifici” e i cambiamenti che un nuovo arrivato comporta.
Dunque, anziché farsi prendere dall’entusiasmo e adottare un animale, per poi decidere di disfarsene come nulla fosse, non sarebbe meglio dimostrare il proprio amore diversamente? Magari con un bel mazzo di fiori e una confezione di cioccolatini, con una romantica cena a lume di candela o un rilassante weekend da trascorrere insieme.
Indubbiamente un animale ti cambia la vita, in meglio, in tutto. L’amore che si riceve è incommensurabile, ma è un impegno a lungo termine: un sempre e per sempre.
Miriana Platania
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