Un avvocato in visita al suo assistito nel carcere romano di Regina Coeli è stato trovato dalla Polizia Penitenziaria mentre cercava di cedergli 56 dosi di cocaina. Il legale è stato immediatamente arrestato, ma la droga non è l’unico oggetto non consentito da lui portato all’interno del penitenziario.
La vicenda è stata resa nota dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, spiegando che l’avvocato aveva portato al suo cliente anche alcuni oggetti non consentiti, come Cd masterizzati e un gratta e vinci. «Una situazione sconcertante, davvero assurda», commenta Maurizio Somma, segretario del sindacato nel Lazio.
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