Nuova accusa per Daniela Santanchè. La donna viene accusata di bancarotta fraudolenta, cioè un reato che sottrae beni all’azienda in fallimento pregiudicando i diritti dei creditori. Per Visibilia Editore la ministra del Turismo dovrà fronteggiare le accuse contro di lei, sul presunto falso bilancio e truffa ai danni dello Stato per la cassa integrazione Covid.
A indagare sul fatto sono i pm Marina Gravina e Luigi Luzi del pool del procuratore aggiunto Roberto Pellicano. La Ki Group è finita in fallimento il 9 gennaio del 2024. Seguite successivamente dalla Biofood, Verdebio e la Bioera (che era stata molto quotata) il 4 dicembre scorso. La Ki Group ha però una doppia istanza, una proveniente dai pm e l’altra dall’Agenzia delle Entrate.
«In relazione all’apertura della liquidazione giudiziale di Ki Group, e alle conseguenti notizie apparse su talune testate giornalistiche in riferimento a un asserito caso Santanchè intendo precisare che in detta società ho avuto tempo addietro un ruolo del tutto marginale e oggi non ne ho alcuno. Le notizie secondo cui Ki Group farebbe (o avrebbe fatto) “capo a me” forniscono una rappresentazione non vera dei fatti e paiono ispirate dalla volontà di screditare la reputazione della carica che ho l’onore di ricoprire». Sono le parole da parte della ministra del Turismo Santanchè.
La ministra Santanchè è stata presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante dell’azienda dal 20 aprile 2019 al 31 dicembre 2021. Nella sentenza di fallimento è stata accertata lo stato di definitiva incapacità da parte dell’azienda di poter fare fronte alle proprie obbligazioni. Poi è stato accertato che l’azienda non aveva più credito di terzi e mezzi finanziari propri, e un passivo esposto in ambito concordatario di 8.625.912 di euro. E poi il «mancato deposito del bilancio al 31 dicembre del 2022» e «l’emersione già nel bilancio del 2021 di una perdita di esercizio di 11,8 milioni di euro e di un patrimonio netto negativo di 9,6 milioni di euro».
Secondo la Gdf (guardia di finanza) questo ultimo punto è proprio causa della cattiva gestione di Mazzaro e Santanchè.
Fonte dell’immagine: open.online
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