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Brindisi, la capotecnica si faceva i selfi con i cadaveri: la rivolta dei dipendenti
17 Marzo 2025
Attualità

Brindisi, la capotecnica si faceva i selfi con i cadaveri: la rivolta dei dipendenti

Home » Attualità » Brindisi, la capotecnica si faceva i selfi con i cadaveri: la rivolta dei dipendenti

BRINDISI – La rivolta dei dipendenti del reparto di Anatomia patologica dell’ospedale Perrino verso la capotecnica Isabella Greco, nota sul web per le sue foto in cui cuce dei cadaveri.

Secondo quanto scrive il Corriere del Mezzogiorno, otto tecnici di laboratorio su nove totali dell’ospedale Perrino di Brindisi, hanno chiesto il trasferimento in un altro reparto per «incompatibilità ambientale». La richiesta sarebbe stata affiancata da una nota sottoscritta dal personale medico che lamenta l’«alto livello di nervosismo tra i dipendenti» e «un ambiente di lavoro divenuto insostenibile». 

La rivolta dei dipendenti dell’ospedale di Brindisi

A scatenare il malumore dei dipendenti sarebbe stata l‘attenzione mediatica che la coordinatrice tecnica del reparto, Isabella Greco, ha ricevuto in seguito alla pubblicazione di alcune foto di lei sorridente mentre ricuciva cadaveri. Dalla loro pubblicazione si è scatenata una bufera mediatica. Per i dipendenti del reparto di Anatompia patologica, questi episodi hanno «attirato l’attenzione negativa dei media, aumentando il livello di stress per i rimanenti membri del team».

Queste foto, con bisturi in mano e cadavere in bella vista, sono costate alla dottoressa Greco una sospensione di sei mesi. Tuttavia, da quando la dottoressa è tornata in servizio il clima di tensione sembra aver generato ripercussioni anche sull’efficienza stessa del reparto. Parlando anche di ritardi nei quesiti diagnostici che arrivano fino a un massimo di cinque mesi.

La promozione a pieni voti della capotecnica

Un altro elemento che avrebbe contribuito a surriscaldare gli animi dei dipendenti, sarebbe stata la valutazione a pieni voti delle performance relative al 2023 ricevuta dalla stessa Isabella Greco. Una valutazione che, secondo i dipendenti dell’ospedale di Brindisi, non tiene conto né del caso mediatico né del successivo provvedimento disciplinare di sospensione.

Fonte Immagine in evidenza: open.online

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