Carolee Schneemann, la leonessa d’Arte della Biennale di Venezia

Carolee Schneemann, la leonessa d’Arte della Biennale di Venezia

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L‘artista statunitense Carolee Scherman è stata premiata con il leone d’oro alla carriera per la 57esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia “Viva Arte Viva” di Paolo Baratta e curata da Christine Macel. Nata nel 1939, a Fox Chase in Pennsylvania, ha lavorato sempre nel mondo dell’arte visiva e nel campo della performance e della videoarte.

Up to and Including Her LimitsHa conseguito una laurea in Bard College e un Master of Fine Arts presso l’Università dell’Illinois, concentrando i suoi studi sulla ricerca di tradizioni visive e sul cinema sperimentale, delle arti performative e degli happening, con un interesse profondo per i temi del corpo e della sessualità. Insieme a Yves Klein in Francia e Yayoi Kusama,Charlotte Moorman e Yoko Ono a New York City, sono stati pionieri di opere d’arte basate su performance che spesso comportavano immagini di nudità.



Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più grandi musei del mondo, dal Museo Nacional de Arte Reina Sofía di Madrid, il Museum of Modern Art di New York, il Whitney Museum of American Art di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre George Pompidou di Parigi, lo Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles.caroleeschneemann

Nel maggio del 2015 a New York, in un’asta Christie’s, una sua foto di Eye Body: 36 Transformative Actions (1963) è stata battuta per 180mila dollari. Mentre uno scatto dalla celeberrima Meat Joy, una sua performance del 1964, pietra miliare nello sviluppo della performing art, è stata ceduta per circa 13mila dollari. Schneemann ha insegnato pure in diverse università, tra cui l’Istituto California delle Arti, la Scuola dell’Istituto d’Arte di Chicago,Hunter College e l’Università di Rutgers. È un’attivista che ha spesso sposato la causa politica e femminista anche se il suo concetto di femminismo è rivolto più sulla libertà di espressione sessuale.

Marcello Strano

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Un sognatore amante della vita! Dopo tanti anni di ricerca ha capito di non essere mai stanco d’imparare, così ha deciso di apprendere, presso l’Università degli Studi di Catania, ben tre lingue (inglese, spagnolo e giapponese). Marcello considera inoltre la scrittura un mezzo importante per poter comunicare, è intraprendente e non lo ferma niente e nessuno, a meno che non gli offriate una buona fetta di torta.

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