Repubblica di Moldova: il Consiglio Europeo erogherà 100 milioni in assistenza finanziaria

Repubblica di Moldova: il Consiglio Europeo erogherà 100 milioni in assistenza finanziaria

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BRUXELLES – Il 12 aprile 2017 gli ambasciatori dell’UE hanno concordato la posizione negoziale del Consiglio sull’assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica di Moldova. Si propone di erogare fino a 100 milioni di EUR in assistenza UE, di cui 60 milioni di EUR in prestiti e 40 milioni di EUR sotto forma di sovvenzioni. Tale assistenza consentirebbe di integrare le risorse fornite dall’FMI e da altre istituzioni multilaterali. L’assistenza sarebbe destinata a sostenere la stabilizzazione economica e il programma di riforme strutturali del paese, contribuendo a coprire il suo fabbisogno di finanziamenti esterni nei prossimi due anni. Gli ambasciatori hanno chiesto alla presidenza di avviare i negoziati sulla proposta di decisione con il Parlamento europeo, non appena quest’ultimo avrà concordato la propria posizione.



L’economia della Repubblica di Moldova ha risentito dell’instabilità politica verificatasi nel periodo tra le elezioni del novembre 2014 e gennaio 2016, oltre che di uno scandalo di frode bancaria, della debole attività economica e dei divieti di importazione imposti dalla Russia. Dall’inizio del 2016 le autorità hanno adottato una serie di riforme, ma devono compiere ulteriori sforzi per attuarle, mentre i responsabili delle frodi bancarie devono essere assicurati alla giustizia. Le riforme nel settore finanziario e nella gestione delle finanze pubbliche sono state intraprese nel quadro dei negoziati su un programma dell’FMI. Nel luglio 2016 le autorità moldove e l’FMI hanno stipulato un accordo triennale comprendente una “extended credit facility” e una “extended fund facility” per un importo pari a 178,7 milioni di USD. La Repubblica di Moldova ha chiesto all’UE un’assistenza supplementare nell’agosto 2015 e ha rinnovato la richiesta nel marzo 2016.

L’assistenza dell’UE sarebbe soggetta a un protocollo d’intesa, che includerebbe condizioni precise e specifiche, da concordare tra la Repubblica di Moldova e la Commissione. La concessione dell’assistenza sarebbe subordinata al rispetto, da parte della Repubblica di Moldova, di meccanismi democratici effettivi, compreso il pluralismo parlamentare. Il paese dovrebbe inoltre rispettare lo stato di diritto e garantire il rispetto dei diritti umani. Gli obiettivi dell’assistenza includono anche l’efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità nella gestione delle finanze pubbliche, un’efficace prevenzione della corruzione e del riciclaggio di denaro, nonché la governance e la vigilanza del settore finanziario. La Commissione e il servizio europeo per l’azione esterna dovrebbero monitorare regolarmente il rispetto di tali precondizioni e obiettivi. La decisione richiede la maggioranza qualificata in seno al Consiglio, con l’accordo del Parlamento. La base giuridica è l’articolo 212 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

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