Il racconto dell’Italia nel boom del turismo

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BolognaROMA ‒ Che le nostre città fossero letteralmente prese d’assalto da milioni di turisti in qualsiasi periodo della stagione questo ormai è sotto gli occhi di tutti, basta farsi un giro nei centri storici cittadini o nei luoghi di maggior richiamo ed interesse per constatare con mano l’aumento dei flussi turistici registrato negli ultimi anni. A supportare questa tesi arrivano in soccorso i dati dell’Istat presenti all’interno degli annuari di statistica e nella pubblicazione Noi Italia, realizzata in collaborazione con l’agenzia di stampa Adnkronos, che raccontano un Paese dalle capacità attrattive ben consolidate nel corso del tempo, nonché caratterizzato da un’immensa ricchezza, in termini di varietà ed estensione, di zone costiere e montane, sia alpine che appenniniche. A nostro avviso c’è da andar fieri di fronte a quel +28% accumulato in dieci anni, senza dimenticare il dato sul numero delle presenze, anche quello in forte ascesa. Qui si passa dai 355,2 milioni del 2005 ai 392,8 milioni del 2015 ottenuti sulla scia dell’EXPO milanese, per un incremento di 37,6 milioni (+10,6%), anche se la durata media del soggiorno presso le strutture recettive è scesa da 4 notti a 3,5 seppur mantenendosi al di sopra della media dell’Europa a 28 ferma a 2,9.



Le statistiche ci dicono che il turismo è una risorsa su cui investire idee e moneta, tant’è vero che negli anni il numero delle soluzioni offerte si è aperto a ventaglio. Accanto alle strutture ricettive tradizionali si sono sviluppati modi alternativi e differenti di fare del turismo una fonte di guadagno, anche se ciò ha fatto si che il numero degli alberghi passasse da 33.518 del 2005 a 33.199 del 2015. A questo punto resta da chiedersi se il turismo come l’abbiamo conosciuto e vissuto sinora resisterà oppure dovrà inevitabilmente cambiare veste per stare a passo con i tempi.

Gabriele Mirabella

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Classe ’92, calcio e giornalismo (e la buona tavola) sono il suo “pane quotidiano”. Tra le fantasie più recondite, quello di comparire tra le figurine Panini, pur non avendo mai giocato in Serie A. Ogni tanto si diletta con telecronache improvvisate di match inesistenti, tuttavia gli amici vorrebbero che sostituisse Beppe Bergomi a FIFA. Il suo sogno nel cassetto? Commentare una finale dei Mondiali.

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