Crescita e sviluppo, ecco il “decreto Sud”

Crescita e sviluppo, ecco il “decreto Sud”

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Ecco nuove misure a sostegno della crescita economica del Mezzogiorno previste nel quadro del cosiddetto “decreto Sud”, che punta a supportare l’imprenditoria giovanile al Sud e include una disciplina specifica per l’introduzione di ZES (Zone Economiche Speciali), con riferimento alle aree portuali, oltre a procedure di semplificazione degli investimenti pubblici e privati. Il decreto ha come fine ultimo il superamento del secolare «divario economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno rispetto alle altre aree del Paese», tramite l’introduzione di misure volte a «sostenere la crescita economica ed occupazionale del Mezzogiorno, anche attraverso l’individuazione di strumenti incentivanti per i giovani imprenditori, nonché nuovi strumenti di semplificazione volti a velocizzare i procedimenti amministrativi e a favorire la crescita economica nelle regioni del Mezzogiorno e la coesione territoriale».

porti italianiAl centro del provvedimento, che segue il D.L. 243/16 in materia di incentivi alle imprese, vi è una misura di grande importanza strategica, l’istituzione di ZES in corrispondenza delle aree portuali del Meridione d’Italia, per le quali sono previste finanziamenti per circa 200 milioni di euro con l’intento di rilanciare i nostri porti. Le regioni coinvolte avranno l’opportunità di proporre l’attivazione di una, massimo due, Zone Economiche Speciali, entro le quali vigeranno procedure semplificate e agevolazioni fiscali per le aziende. Con il programma Resto al Sud si punta invece a sostenere l’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno attraverso finanziamenti fino a 40 mila euro (di cui il 35% a fondo perduto), destinati a soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vogliono fare impresa pur non disponendo di risorse proprie tali da avviare un’attività. Durante le fasi di sviluppo, i giovani imprenditori potranno ricevere il supporto di Università, associazioni del terzo settore ed enti pubblici.



Nel corso del biennio 2017-2018 sono previsti, inoltre, programmi di ricollocamento dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali o di settore al Sud. Tra i punti chiave del decreto vi sono infrastrutture, strumenti di contrasto alla dispersione scolastica e all’emarginazione sociale, problema atavico in aree dove si tocca con mano il disagio vissuto con cadenza quotidiana da vaste fasce di popolazione, misure per i Patti per lo sviluppo sottoscritti con i territori e per Matera capitale europea della cultura (nella “Città dei Sassi” proseguono i preparativi in vista del grande appuntamento del 2019). Per gli occupati della pesca marittima, in ginocchio per colpa di una crisi economica congiunturale senza precedenti, a fronte di «nuove situazioni di sospensione dell’attività lavorativa», sarà estesa «l’erogazione dell’indennità giornaliera prevista per il settore». All’interno del decreto si è ritenuto necessario introdurre anche strumenti volti a garantire «l’efficienza e la trasparenza dell’azione amministrativa».

Gabriele Mirabella

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Classe ’92, calcio e giornalismo (e la buona tavola) sono il suo “pane quotidiano”. Tra le fantasie più recondite, quello di comparire tra le figurine Panini, pur non avendo mai giocato in Serie A. Ogni tanto si diletta con telecronache improvvisate di match inesistenti, tuttavia gli amici vorrebbero che sostituisse Beppe Bergomi a FIFA. Il suo sogno nel cassetto? Commentare una finale dei Mondiali.

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