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Cresce la disoccupazione giovanile in tutto il mondo, le istituzioni tacciono

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Non si arresta il problema della disoccupazione giovanile in Europa e a prova di ciò basta guardare i dati relativi ai disoccupati in Spagna dove, così come riportato nel settimanale Internazionale, «il 25 per cento della popolazione in età da lavoro è disoccupata e, nello specifico, quattro spagnoli su cinque di età compresa tra i 16 e i 29 anni vivono coi loro genitori». Questo significa che la maggior parte dei giovani non è in grado di costruirsi un proprio futuro né tanto meno una propria famiglia e per questo si trovano costretti a vivere ancora con i propri genitori all’età di 30 anni.

lavoro 2Nell’altra sponda del Mediterraneo, in Marocco, paese dal quale emigrano da sempre verso la Spagna i giovani marocchini portando con sé l’ambizione di trovare un lavoro adeguato agli studi fatti in patria, la situazione economica attuale è ancora più disastrosa. A tal proposito, il giovane marocchino Mohammed racconta a Internazionale che «non può ancora permettersi di sposarsi perché il suo lavoro gli fa guadagnare un po’, ma non abbastanza per risparmiare il denaro necessario, perché deve pagare le spese di tutti giorni». Allo stato attuale la situazione sociale in Marocco è alquanto tesa soprattutto dopo le violente proteste espose nella città di Al Hoceima, a nord di Fez, nell’area conosciuta come Rif, a seguito di un incidente avvenuto nell’ottobre del 2016 in occasione del quale un pescatore era rimasto schiacciato sotto un comparatore di rifiuti mentre cercava di recuperare il quantitativo di pesce spada che gli era stato sequestrato dalla polizia.



La povertà è tanta e non solo in Marocco. All’inizio del 2017, l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) ha pubblicato un rapporto che mostra una continua tendenza all’aumento della disoccupazione in tutto il mondo dove si prevede che i disoccupati saranno 201 milioni, un aumento di 3,4 milioni di persone rispetto all’ultimo anno rilevato. Non resta che sperare e attendere in delle politiche di sviluppo concreto da parte di tutti i paesi, dal Nord al Sud del mondo.

Ester Sbona

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About Ester Sbona

Ester Sbona è una giovane donna di Melilli (SR), solare e intraprendente. È una persona sensibile e attiva, soprattutto nel sociale. Presidentessa dell’associazione no-profit SPAIDER, per la parità dei diritti, volontaria della Croce Rossa Catania e operatrice presso un centro di accoglienza per immigrati, parla 3 lingue (inglese, spagnolo e francese) ed è appassionata d’arte: disegno, cinema e teatro in particolare.

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