Il super-iceberg si è staccato, quali sono le conseguenze?

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Se ne parla da mesi e, alla fine, è successo. Il super-iceberg si è staccato dalla piattaforma antartica Larsen C e adesso si deve far fronte alle inevitabili conseguenze. Ma partiamo dall’inizio: perché fa tanto preoccupare un evento del genere? I satelliti Cryosat e Sentinel-1 dell’ESA hanno fornito dati preoccupanti in merito: un’area di circa 6.000 chilometri quadrati. È uno dei più grandi iceberg mai registrati fino ad ora. Immaginate per un attimo che la Liguria a un certo punto si staccasse dal suolo italiano e cominciasse a vagare in balia delle correnti. Ecco, questo è ciò che sta accadendo in Antartide in questo momento.

downloadIl paragone non è affatto azzardato. La superficie ligure è di 5.416,21 chilometri quadrati, con un’altitudine di 250 metri sopra il livello del mare. Il super-iceberg, che come abbiamo già spiegato ha un’area maggiore rispetto alla regione italiana, dovrebbe avere uno spessore di circa 190 metri sopra il livello del mare. Il volume dovrebbe essere di 1.155 chilometri cubi, mentre la profondità dovrebbe giungere a 210 metri. Dati, quelli dichiarati da Noel Gourmelen dell’Università di Edimburgo, che aprono a scenari non di poco conto in tutto il mondo.



È un iceberg gigantesco, che fa parte della famiglia dei tabulari (cioè dalla superficie ampia e piatta) e preoccupa per il suo probabile percorso. Spinto dalla corrente circumpolare, dovrebbe essere l’Oceano Atlantico il suo punto d’arrivo, più precisamente verso le isole Falkland ed è qui che emergono due grandi problemi. Il primo riguarda le navi in zona, per cui l’enorme pezzo di ghiaccio rappresenta più di una minaccia; il secondo riguarda l’oceano stesso ed il clima. Il motivo? Presto detto: il fisiologico scioglimento dell’iceberg non solo porterà ad un cambiamento climatico della regione che attraverserà, ma ad un conseguente innalzamento dei livelli del mare. La rapida fusione dei ghiacciai prosegue inesorabile e le conseguenze che ci attendono sono quasi catastrofiche.

Francesco Mascali

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About Francesco Mascali

L’attuale coordinatore editoriale di Voci di Città nasce a Catania nel 1997. Consegue il diploma scientifico nel 2015 per poi intraprende gli studi universitari presso la Facoltà di Giurisprudenza della città natale. Negli anni coltiva varie passioni tra cui la fotografia, la musica, i motori e il calcio. A 17 anni interrompe l’attività agonistica per dedicarsi al giornalismo. Da quel momento non sognerà più di giocare negli stadi di tutto il mondo ma di raccontare la storia del calcio dalla tribuna stampa. Tra il sogno di diventare giornalista e quello di laurearsi entro breve tempo si prepara ad una vita da eterno disoccupato, ma non glielo ricordate altrimenti piange. Attualmente collabora anche con la testata Voci di Sport.

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